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18 agosto 2025 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2025 | Autore: Jack @LostWorldMap

Gli archeologi in Messico hanno individuato la città perduta di Sak-Bahlán, conosciuta come la “Terra del Giaguaro Bianco“, come riportato da Live Science.

Era il rifugio dei Lakandon-Ch’ol, un gruppo Maya che resistette alla conquista spagnola per oltre un secolo (XVI–XVII secolo).

Contesto storico

Dopo la caduta della loro capitale Lacan-Tun nel 1586, i Lakandon-Ch’ol si rifugiarono nella giungla e fondarono Sak-Bahlán. La città resistette fino al 1695, quando fu scoperta da un’esplorazione guidata da un frate spagnolo, Pedro de la Concepción. Successivamente i conquistatori la ribattezzarono Nuestra Señora de Dolores (“Nostra Signora dei Dolori”). Entro il 1721 era già stata abbandonata.

Come è stata ritrovata

L’archeologo Josuhé Lozada Toledo (INAH, Messico) ha usato documenti storici, in particolare le lettere del frate Diego de Rivas del 1695 e 1698. Ha utilizzato inoltre strumenti di analisi geografica (GIS) e calcoli sulle distanze effettive percorse dagli spagnoli nel territorio. Questo ha permesso di restringere l’area della ricerca.

Localizzazione attuale: I resti di Sak-Bahlán sono stati trovati vicino ai fiumi Jataté e Ixcán, al confine tra Messico e Guatemala.

Prossimi passi

Sono già state condotte due campagne di scavo e mappatura. Gli studi sul sito proseguiranno per datare con precisione l’occupazione e approfondire la conoscenza storica. I risultati saranno pubblicati sulla rivista Chicomoztoc.