Vetulonia, oggi piccolo borgo nel territorio di Castiglione della Pescaia (Toscana), fu un importante città etrusca situata su una collina al di sopra della pianura grossetana. Si affacciava originariamente sul lago Prile, laguna collegata al Mar Tirreno, oggi scomparsa a causa di depositi alluvionali.
Le prime tracce di insediamento risalgono al IX secolo a.C., con necropoli caratterizzate da tombe a pozzetto all’interno di circoli di pietre. Nel VII secolo a.C. si sviluppò come città maggiormente articolata con tombe imponenti come la tomba della Pietrera e la tomba del Diavolino II.
La città conobbe il suo massimo splendore intorno al V secolo a.C. per poi crollare e riprendersi tra il terzo e il primo secolo a.C. in epoca ellenistica.
Mura megalitiche
Di particolare importanza sono le mura megalitiche di Vetulonia, un impressionante sistema difensivo costituito da grandi blocchi di pietra poligonale che dimostra l’alta conoscenza ingegneristica diffusa sin dall’epoca in molti punti della penisola italiana.
Lavorazione del metallo
Vetulonia era nota per la lavorazione del bronzo e dei metalli preziosi e il commercio con altre città etrusche e con i popoli mediterranei era altamente sviluppato.