Sant Odile è un posto incantevole in cima a una montagna imponente, che domina Strasburgo, e posizionata al confine la Francia e la Germania.

Attorno a essa, delle imponenti mura di pietra, costruite apparentemente con la caratteristica architettura poligonale, senza malta a tenere collegate le sue parti.
Una caratteristica riscontrata in tutto il mondo, e che ritroviamo presso le mura di Saint Odile, è che non erano poste a difesa di una struttura interna.
Le mura, come a distinguerle da ciò che è stato evidentemente costruito in seguito al loro interno, venivano chiamate Heiden-mauer “Mura dei Pagani”. Siamo quindi di fronte all’ennesimo caso di strutture più recenti, poste all’interno di fortificazioni enormi, più antiche.
Uno degli aspetti più interessanti delle mura di Saint Odile sono le tracce dei cosiddetti clamps, elementi a coda di rondine che tenevano insieme le parti in pietra.
Questi elementi sono rinvenuti in tutto il mondo e lasciano speculare sul fatto di una possibile cultura molto antica e interconnessa a livello globale, le cui tracce sono andate perdute. Sono stati per esempio rinvenuti anche in Bolivia, Egitto, Cambogia e molti altri luoghi.

A differenza delle mura poligonali di tutto il mondo, per le quali non conosciamo la vera ragione, le cosiddette clamps possono però essere spiegate come qualcosa di logico, semplice ed economico, che poteva quindi essere ideato e realizzato da chiunque. Anche da culture non direttamente collegate tra loro.
Inoltre a Saint Odile sono state trovate tracce del fatto che i clamps erano in legno e non in metallo, come in altre parti del mondo.
L’uso dei clamps è inoltre incompatibile con l’architettura poligonale, proprio perché per definizione l’architettura poligonale ha l’obiettivo di evitare che le parti in pietra scorrano tra loro. Questo colloca Saint Odile al di fuori del contesto ciclopico antico.