Mont Saint Michel è il sito turistico più frequentato della Normandia con oltre 3 Milioni di visitatori all’anno e fa parte dal 1979 dei Patrimoni UNESCO.

L’isolotto sopra il quale risiede il santuario è collegato alla terra da un sottile lembo sabbioso che viene sovrastato dalle acque durante l’alta marea.

L’Arcangelo Michele avrebbe secondo la leggenda persuaso il vescovo di allora Sant’Auberto nell’anno 709 a costruire una chiesa in quel punto e a seguito della mancata edificazione del luogo avrebbe toccato con un dito il suo volto e provocato un solco rotondo sul cranio del Santo. Cranio tutt’oggi conservato nella cattedrale di Avranches.

Prima dell’arrivo dei Cristiani l’area fu di passaggio anche di Galli e Romani e in particolare secondo l’abate Gilles Deric il santuario era in origine dedicato a Beleno, il dio gallico del Sole.

Insieme ad altri sei monasteri compone la cosiddetta Linea di San Michele, venerata dai Templari e riconosciuta dai Papi, ed è considerato gemello del monastero inglese di St. Michael’s Mount soprattutto per quanto riguarda il fenomeno tidale che fa apparire e scomparire sotto il livello del mare la parte di terra che la collega alla costa.