Luogo: Acropoli di Atene
Periodo: Età classica, ca. 430–406 a.C.
Civiltà: Grecia antica (Atene)
Descrizione
Il cosiddetto Eretteo è un tempio unico nel suo genere, posto sul versante nord dell’Acropoli. A differenza degli altri edifici sacri greci, non segue uno schema simmetrico. La sua struttura irregolare sembra riflettere il complesso intreccio di culti e miti che custodiva: Atena, Poseidone, Erichthonios, Kekrops, e altri eroi radicati nell’identità più antica di Atene.

Il tempio è celebre soprattutto per la Loggia delle Cariatidi: sei figure femminili scolpite che reggono il tetto come colonne viventi. I loro capelli, scolpiti con grande attenzione e flusso verticale, rievocano una forma arcaica e potente della femminilità. Curiosamente, Schliemann ritrovò nelle profondità di Troia II (oltre 2000 anni prima) un vaso con capelli incisi che seguivano la stessa logica: dall’alto verso una coda centrale, come le Cariatidi.
Funzione
L’Eretteo fu probabilmente più un santuario multiplo che un tempio unitario. Ospitava:
- il xoanon arcaico di Atena,
- i presunti segni del tridente di Poseidone,
- l’altare di Zeus Hypatos,
- una sorgente salata sotterranea,
- e forse la tomba di Kekrops, re mitico e fondatore.
Era un luogo dove mito, culto e identità si intrecciavano, più museo sacro che tempio canonico.
Storia successiva
Nel corso dei secoli, l’edificio fu convertito in chiesa, poi in residenza vescovile e infine in harem ottomano. Subì incendi, spoliazioni, e cannonate. Una delle Cariatidi fu trafugata da Lord Elgin e si trova oggi al British Museum.
Particolarità
- Lo stile è ionico, ma adattato con libertà e raffinatezza.
- La decorazione include fregi in marmo e calcare, con figure applicate a rilievo.
- Nessun frontone scolpito: l’enfasi è tutta sulla forma architettonica e sul valore simbolico.