Chiusi è una delle città più antiche d’Italia, risalendo con certezza ad almeno l’XI secolo a.C.

Era inizialmente conosciuta come Camars e poi poi essere ribattezzata Clevsin nel VI secolo a.C. In quel momento divenne una delle dodici potenti lucumonie etrusche, città-stato della Dodecapoli.

Fu patria del celebre re Lars Porsenna, figura leggendaria che, secondo la tradizione romana, arrivò ad assediare la giovane Roma nel 506 a.C.

La città prosperò sotto gli Etruschi e poi con Roma, mantenendo un importante ruolo commerciale. Dopo la caduta dell’Impero Romano subì un periodo di declino, segnato dalle invasioni barbariche e dall’impaludamento della Valdichiana, fino a entrare nel dominio del Granducato di Toscana.

Il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi

Dal Museo Etrusco di Chiusi

Chiusi conserva preziose testimonianze della sua storia nel Museo Nazionale Etrusco, uno dei più importanti musei etruschi d’Italia. Fondato nel 1871, raccoglie materiali provenienti da necropoli locali e scavi archeologici del territorio.

Tra i reperti più emblematici vi sono i canopi (urne cinerarie antropomorfe), le urne cinerarie scolpite, la sfinge in pietra fetida, vasellame greco e corredi funerari. Il museo espone anche oggetti di epoca romana e longobarda.

Tombe etrusche significative nella zona

La Tomba della Scimmia, la Tomba del Leone e la Tomba della Pellegrina.