Tamassos (in greco: Ταμασσός) fu uno dei dieci antichi regni di Cipro, situato nell’entroterra centrale dell’isola, circa 20 km a sud-ovest dell’attuale Nicosia. La sua fondazione risale probabilmente tra il X e l’VIII secolo a.C., ma la città è documentata con certezza in un’iscrizione assira del VII secolo a.C., che la descrive come città-stato tributaria dell’Impero Neo-Assiro. Gli scavi archeologici testimoniano una frequentazione del sito sin dall’Età Calcolitica.

Statua della Sfinge con la corona egizia pschent dall'antica Cipro. 600-500 a.C. Sfinge leonina.
Statua della Sfinge con la corona egizia pschent dall’antica Cipro – 600-500 a.C.

Nel periodo ellenistico, Tamassos passò sotto l’influenza greca e fenicia. Il re Pasikypros la vendette ai Fenici di Kition, e in seguito Alessandro Magno ne affidò il controllo a Pnytagoras, re di Salamina. In questa fase vennero costruiti nuovi edifici pubblici, tra cui un tempio dedicato ad Afrodite, a testimonianza dell’importanza religiosa e culturale della città.

Oggi il cuore dell’antica Tamassos giace sotto il moderno villaggio di Politiko, nei pressi del monastero di Agios Herakleidios. Sebbene gli scavi siano limitati a causa della sovrapposizione con l’insediamento attuale, l’area conserva ancora tracce significative della sua lunga storia, che ne fanno uno dei luoghi archeologici più suggestivi dell’isola.