Il celebre busto di Nefertiti, uno dei simboli più iconici dell’arte dell’antico Egitto, risale a circa 1345 a.C. ed è attribuito allo scultore Thutmose.
Realizzato in calcare dipinto, il busto rappresenta la regina Nefertiti, moglie del faraone Akhenaton, ed è noto per la straordinaria eleganza e il realismo con cui è stato scolpito, in particolare per i tratti raffinati del volto.
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Il busto fu rinvenuto nel 1912 ad Amarna, in Egitto, durante una spedizione archeologica tedesca guidata da Ludwig Borchardt.
Attualmente è conservato presso il Neues Museum di Berlino, dove è esposto dal 2009, dopo il restauro dell’edificio. In precedenza era stato custodito in vari musei tedeschi, anche a causa delle vicende belliche del Novecento.
La presenza del busto in Germania ha suscitato diverse controversie: le autorità egiziane hanno più volte richiesto la restituzione dell’opera, sostenendo che fu esportata in modo illecito o quantomeno poco trasparente. La parte tedesca, invece, afferma che la spedizione fu autorizzata e che il busto fu acquisito legalmente, secondo gli accordi dell’epoca con l’amministrazione egiziana.
Il busto di Nefertiti è una delle opere d’arte più visitate del Neues Museum ed è simbolo di bellezza e mistero, parti integranti dell’antico Egitto.
Per chi desidera ammirarlo dal vivo, le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del museo: smb.museum.
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