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3 aprile 2025 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2025 | Autore: Jack @LostWorldMap

Il percorso noto come Linea di San Michele Arcangelo consiste in una linea retta tracciabile seguendo sette monasteri dall’Irlanda alla Terra Santa, passando per due incantevoli luoghi dell’Italia.

I monasteri si trovano in particolare presso

  • L’isola di Skellig in Irlanda, Skellig Michael
  • Al largo della costa della Cornovaglia nel Regno Unito, St. Michael’s Mount
  • Nel mare del nord della Francia, Le Mont Saint Michel
  • A Torino in Italia, la Sacra di San Michele
  • Sul Gargano in Italia, Monte Sant’Angelo
  • A Panormitis in Grecia, Monastero di San Michele Arcangelo di Panormitis
  • In Terra Santa, Monastero del Monte Carmelo

Qual è la particolarità che rende questa linea interessante?

Uno dei motivi per cui questo progetto Lost World Map è stato realizzato è per aiutare ad avere visione in modo minuzioso di alcune caratteristiche in comune tra luoghi della Terra anche distanti, e aggregare luoghi correlati tra loro. La Linea di San Michele è un esempio perfetto di come questo progetto possa tornare utile ad avere una visione più ampia. Quello che vedete qui, e che potete consultare anche nell’area dedicata ai luoghi applicando un filtro, è la discreta precisione della linea che osserviamo sulla base di coordinate GPS su mappe ESRI.

Osserviamo in questa immagine come veniva vista l’Italia nel 1467 a un passo dal viaggio di Colombo

Teniamo bene a mente questa mappa del 1467 perché spesso viene sostenuto che dal momento che Colombo riuscì a raggiungere le Americhe, questa è la prova che si sapesse in quel periodo tracciare delle linee esatte tra luoghi distanti. Ricordiamo che Colombo peraltro avrebbe cercato di raggiungere le Indie con il suo viaggio, anche se abbiamo ormai sempre più evidenze della conoscenza delle Americhe da parte di popoli occidentali antecedenti a Colombo, tra cui i Vichinghi.

Mappa storica dell’Italia da un’edizione del 1467 della Cosmographia Claudii Ptolomaei
Cartina storica dell’Italia (inchiostro e colore su pergamena di Nicolaus Germanus, da un’edizione del 1467 della Cosmographia Claudii Ptolomaei). Link

Se segui questo progetto è perché ti piace seguire un metodo che a partire dall’osservazione di un fenomeno ti porta a osservarne delle evidenze e tenere la mente aperta sulle conclusioni, in attesa di altre osservazioni parallele.

L’evidenza che abbiamo a disposizione è che nel 1400 l’Italia veniva rappresentata in questo modo. Eppure, fonti ufficiali e accademiche alla mano, i monasteri che compongono la Linea di San Michele sarebbero stati edificati tra il 400 d.c. e il 1000 d.c., nelle ipotesi più conservative possibili.

Se andiamo ad approfondire le fonti leggiamo che

Prima dell’arrivo dei Cristiani l’area fu di passaggio anche di Galli e Romani e in particolare secondo l’abate Gilles Deric il santuario era in origine dedicato a Beleno, il dio gallico del Sole.

Come riportato nella scheda dedicata al luogo Le Mont Saint Michel.

Aggiungiamo un dato di fatto: i Templari ritenevano molto importanti i monasteri lungo questa linea. Significa che in un periodo antecedente alla mappa vista sopra, dei gruppi autorevoli di conoscenza attribuivano un significato speciale alla Linea di San Michele, della quale però (in teoria e probabilmente è così) non potevano conoscere l’effettivo livello di precisione della retta.

Arrivando al dunque, noi oggi grazie alle viste satellitari sappiamo che l’insieme di questi monasteri appare così:

Linea di San Michele Arcangelo
La Linea di San Michele Arcangelo che connette 7 santuari; notare in particolare la precisione GPS tra Skellig Michael, La Sacra di San Michele e il Monastero del Monte Carmelo

Elementi della tradizione

Leggiamo questi passi dell’Apocalisse, perché anche uscendo del tutto dall’elemento Teologico si può trovare nella tradizione tracce di eventi realmente accaduti e narrati in modo diverso. Insomma sono dei passaggi che chiunque li leggerà potrà interpretare secondo le proprie credenze, correlandoli al fatto che i luoghi corrispondenti alla Linea erano importanti per i Templari e i vari ordini che furono messi a presidio dei monasteri.

Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.

Apocalisse 12:7-9

Conclusioni: siamo in grado oggi di osservare, farci domande e meravigliarci?

Riassumiamo ora il tutto, dopo aver trattato degli elementi in grado di darci una visione d’insieme. Negli anni 1100 – 1200, Templari e Papi riconoscevano un legame tra luoghi che nelle loro mappe non erano in linea retta, ma che poi noi abbiamo scoperto esserlo, con incredibile precisione. Si rimanda alla pagina luoghi per una osservazione più dettagliata; è chiaro che poi la mappa va applicata su forma sferica per un’analisi più precisa, ma la trasposizione in 2D è notevole. E infine consideriamo che la linea diventa retta se ne consideriamo oltre alla lunghezza, anche una piccola larghezza o spessore che non è necessario che sia particolarmente estesa: parliamo di pochi Km, mappa satellitare alla mano. Questo dettaglio è importante per tenere aperta la possibilità che avesse un significato particolare come tracciato lineare, oppure più in generale che qualcuno fosse in grado in antichità di tracciare linee molto precise sul globo; linee corrispondenti a punti, poi utilizzati a posteriori da culture successive per l’importanza che era attribuita a essi. Ricordandoci di non trarre conclusioni affrettate ma di osservare e riflettere, saremo in grado di unire eventuali aspetti simili tra loro, in contesti diversi.