Il Foro Romano è una vera perla a Roma, visitato da migliaia di visitatori ogni giorno. Oltre alla bellezza e all’importanza storica indiscussa, è interessante anche nella ricerca di tracce più antiche che portiamo avanti in Lost World Map, in particolare con due punti identificati ad alta rilevanza: il Tempio dei Dioscuri e un punto situato in prossimità del Tempio di Romolo, come vedremo più in basso in questa scheda dedicata al luogo.
In origine l’area era valle paludosa situata tra il Palatino e il Campidoglio. Alla fine del VII secolo a.C., in seguito a importanti opere di bonifica – tra cui la realizzazione della Cloaca Maxima attribuita tradizionalmente ai re etruschi – lo spazio iniziò a trasformarsi in un vero centro urbano.
Durante l’età repubblicana sorsero al Foro Romano edifici destinati alle assemblee politiche e ai culti religiosi, oltre a strutture commerciali. Nel II secolo a.C. vennero costruite le basiliche civili, come la Basilica Emilia e la Basilica Giulia, dove si svolgevano attività giudiziarie e amministrative.
Con l’avvento dell’Impero aumentò l’aspetto monumentale del luogo: furono eretti templi dedicati alla memoria degli imperatori divinizzati, come il Tempio di Vespasiano e Tito o quello di Antonino e Faustina. L’ultimo importante intervento riguarda la costruzione della Basilica di Massenzio nei primi anni del IV secolo d.C.
Nei secoli successivi l’area fu a poco a poco abbandonata, interrata e trasformata in pascolo, e le venne attribuito il nome di Campo Vaccino.
Tracce arcaiche e influenza etrusca

Nella parte più antica del Foro sono presenti blocchi di tufo e fondazioni in tecnica etrusca, come nel Carcere Mamertino, nel pavimento in tufo del Lacus Curtius o nelle fasi più antiche della Via Sacra.
Questo è il motivo per cui questa scheda è taggata anche con Etruria. È un luogo molto importante per avvicinarsi un pochino in più a comprendere l’antica civiltà misteriosa che visse prevalentemente tra Toscana e Lazio.
Nell’immagine si vede un livello sovrastante l’architettura in stile etrusco che sopra aveva presumibilmente altri blocchi che ne hanno preservato lo stato, e che mostra quella che doveva essere l’incredibile finitura dell’opera, appena completata all’epoca.

Tracce di architettura più antica rispetto ai Romani

I Romani resero omaggio a qualcosa di più antico, attraverso dettagli simbolici che non possono passare inosservati all’occhio più attento: entriamo quindi nel contesto delle antiche protuberanze e megaliti poligonali.
Tempio dei Dioscuri: sulla destra una protuberanza. Come sappiamo si tratta di una simbologia molto antica, come descritto nella sezione dedicata alle protuberanze. Curioso il fatto che sia in una struttura collegata alle figure mitologiche di Castore e Polluce, sul tempio a essi dedicato.


Dettaglio del Tempio dei Dioscuri maggiormente ingrandito, dal quale si può vedere una protuberanza.
Come raggiungere i due luoghi
I due punti in cui si possono osservare protuberanze (o nubs) nel Foro Romano. Uno dei due presenta anche un riferimento all’architettura poligonale.
- Punto 1: Facile da individuare; si trova presso il Tempio dei Dioscuri.
- Punto 2: Più nascosto, ma facilmente raggiungibile seguendo questa direzione: supera il Tempio di Romolo tenendolo sulla sinistra, poi svolta a sinistra e prosegui dritto.