
Persepoli è uno dei principali complessi monumentali dell’impero achemenide, la potenza persiana che dominò il Vicino Oriente tra il VI e il IV secolo a.C.
Le analisi archeologiche propendono per l’attribuzione della sua costruzione attorno al 515 a.C., sotto il regno di Dario I. Non era tanto una capitale ma più una sede cerimoniale, per celebrare la regalità divina.
La funzione politica si mantenne a Susa, Babilonia e Ecbatana, mentre Persepoli divenne il centro simbolico del popolo.
Persepoli lato est – credits Masoudkhalife – Opera propria – CC BY-SA 4.0
Architettura
L’intera area urbana fu costruita su una terrazza artificiale elevata di circa 20 metri. Per preparare il suolo su necessario livellare la roccia e riempire delle depressioni naturali. Questa capacità ingegneristica e architettonica ricorda quanto osservato nell’altopiano di Giza in Egitto.
All’epoca erano presenti tre cinte murarie concentriche.
Monumenti
I monumenti più significativi vennero avviati da Dario I e completati durante i regni successivi, in particolare sotto Serse I.
- Apadana: sala delle udienze con piana quadrata, posta su un basamento rialzato, collegata alla camera del tesoro
- Sala delle cento colonne: probabilmente destinata a funzioni ufficiali e giudiziarie, collegata alla camera del tesoro
- Tripylon e tesoro imperiale: edifici con funzioni rappresentative e amministrative
- Porta di tutte le Nazioni: ingresso monumentale al complesso, commissionato da Serse I
- Scalone monumentale occidentale: doppia scalinata in calcare bianco, con gradini ampi
Il materiale più impiegato nella costruzione fu il calcare grigio locale.
Declino e distruzione
Rimase sconosciuta fino alla conquista di Alessandro Magno nel 330 a.C. quando venne saccheggiata e incendiata.