Gunung Padang si trova in Indonesia nell’Oceano Indiano, sull’isola di Giava non troppo distante da Jakarta e vicino al villaggio di Karyamukti. Per quanto riguarda le informazioni su questo luogo, e non solo, si desidera ringraziare Graham Hancock e si invita a visualizzare il primo episodio della prima stagione dell’Antica Apocalisse trasmesso su Netflix.

Questo sito solleva una domanda disturbante: e se una civiltà avanzata avesse prosperato qui in Indonesia durante l’Era Glaciale? Una civiltà che si era perduta nella storia fino ad oggi.

Graham Hancock

Il nome Gunung Padang significa montagna di luce e i pellegrini si purificano presso un’antica sorgente alla sua base prima di intraprendere il percorso sulla collina.

Siamo dinanzi a uno dei tanti luoghi erroneamente catalogati in passato dagli archeologi come semplice collina, nonostante la presenza di migliaia di lastre di pietra esagonali sparse ovunque.

Graham Hancock fa notare come il motivo della lentezza delle indagini archeologiche potrebbe essere dovuto al fatto che questo tipo di pietra, con quella particolare forma, potrebbe essere prodotta anche nel corso del processo di eruzione vulcanica. Tuttavia la disposizione delle pietre, così come il taglio, non lasciano dubbi: si tratta di un’opera artificiale, e quindi costruita da mani umane.

Gunung Padang - fotogramma da un video di UnchartedX
Gunung Padang – fotogramma da un video di UnchartedX – grazie a Ben per l’incredibile lavoro svolto ogni giorno.

Sull’intera collina si distribuisce una cinta muraria all’interno della quale sono presenti stanze dalla forma rettangolare e tumuli.

Gli studi archeologici

A livello archeologico gli studi iniziarono nel 2012 quando il Dr. Ali Akbar dell’Università dell’Indonesia concluse che l’opera dovesse avere all’incirca 2500 anni. Lo studioso afferma nell’intervista raccolta da Graham Hancock che vi siano prove di un abbandono per lungo tempo del luogo, che fu quindi dimenticato. Questo è un segnale importante nell’ambito delle ricerche su queste tematiche poiché è un aspetto comune in tanti luoghi del mondo.

Un aspetto comune e anomalo: come mai un luogo così imponente viene dimenticato all’improvviso e rimane dimenticato molto a lungo?

Gli studiosi scoprirono con le ricerche che le colonne in pietra provengono da un’altra regione, ossia ognuno dei circa 50.000 blocchi di circa 300 kg è stato trasportato da un luogo diverso, in cima alla collina a oltre 100 metri di altezza.

Uno degli elementi sorprendenti è il ritrovamento sul luogo di uno strato culturale risalente al 5.200 a.C. e poi uno successivo risalente al 500 a.C. Il luogo ebbe quindi un’assenza di frequentazione durata quasi 5.000 anni.

Interessante notare che la pietra è disposta, come fa notare il Dr. Danny Hilman Natawidjaja -geologo, in modo non naturale, per esempio per la creazione di terrazzamenti da parte degli autori dell’opera. Addirittura tra i massi è presente della malta a tenerli insieme, questa sarebbe una prassi particolarmente sorprendente da riscontrare, qualora fosse ad opera di una antica civiltà.

Dettagli dell’opera ciclopica di Gunung Padang: una piramide a gradoni

Si estende su un’area di 150 m x 40 m, lungo l’asse NO-SE. È costruita con colonne esagonali di andesite, una roccia vulcanica. Questo richiama altri luoghi megalitici nel mondo (come il Selciato del Gigante in Irlanda del Nord) ma qui le pietre sembrano lavorate e disposte per formare muri di contenimento e gradinate.

L’accesso è garantito da 370 gradini che salgono per circa 95 metri, indicando una progettazione monumentale.

Si ricorda che il basalto, con cui sono costruiti i blocchi, è una pietra molto dura nella scala di Mohs, e si colloca nella parte delle pietre più dure della scala (tra il 5 e il 6 di durezza).

Piramide a gradoni

La ricostruzione della struttura evidenzia una forma tipica delle piramidi a gradoni. Non è una piramide convenzionale in termini geometrici ma lo è, intendendo una struttura a gradoni che si innalza a livelli verso la sommità.

Esami con radar del sottosuolo con frequenza di 40 Mhz, in grado di penetrare a 30 metri di profondità

Gli esami scientifici hanno riscontrato uno spazio vuoto in profondità dalla forma rettangolare, al centro del sito. Cavità presente anche sotto una terrazza della struttura che si collega alla prima e ancora un’altra.

Ricapitolando

  • dal centro della struttura è presente una cavità dalla superficie rettangolare, a 10 metri di profondità
  • che porta verso una camera più grande, tramite un corridoio
  • la quale a sua volta confluisce verso una terza camera che si trova tra i 20 e i 30 metri di profondità

Altri studi tramite carotaggio

Andando a scavare tramite la tecnica del carotaggio, i ricercatori hanno riscontrato delle strutture posizionate circa 11.600 anni fa. Data che ancora una volta ci proietta verso il periodo secondo il quale Atlantide, secondo Platone, sarebbe stata sommersa dalle acque.

Andando ancora più in profondità si è risaliti a uno strato costruito circa 24.000 anni fa. Graham Hancock fa notare come in quel periodo il luogo non si trovasse ancora su un’isola. Isola che si formò in seguito. Importante notare che non era ancora un’isola prima di 11.600 anni fa, momento temporale che ricorre spesso.