Conosciuta anche come montagna del serpente, a Nazca è presente una linea di 1,5 km in direzione nord-sud, dalla larghezza di circa 20 metri, composta da circa 6.000 buchi nel terreno, ognuno dei quali del diametro di circa 1 metro e profondo tra i 50 e i 100 centimetri.

La prima foto aerea del luogo risale agli anni ’30 e fu pubblicata da Robert Shippee su National Geographic.

Sono state fatte molte ipotesi sul significato dell’opera, e tra quelle funzionali spiccano un possibile uso come tombe (scarta per la mancanza di resti umani) o quella di magazzini per il grano.