Il nome Isola di Pasqua fu dato dall’esploratore Jacob Roggeveen, che fu il primo europeo a sbarcare sull’isola il 5 aprile 1722, giorno della Pasqua cristiana. È anche conosciuta Rapa Nui, nome con cui amano chiamarla le persone maggiormente sensibili alle origini del luogo. Rapa Nui è infatti il nome locale -relativamente recente- che significa “Grande Rapa”, si pensa in riferimento all’isola Rapa Iti nelle Isole Australi da cui alcuni esploratori e missionari credevano provenissero gli abitanti.

Ma neanche Rapa Nui è il nome “originale” dell’Isola, che ha origini ben più antiche. Il nome con cui veniva chiamata in antichità sembrerebbe essere stato Te Pito o Te Henua – “l’ombelico del mondo” oppure “il centro della terra” oppure Mata ki te rangi – “Occhi rivolti al cielo”, secondo alcune fonti orali.

L’Isola di Pasqua è situata nel cuore del Pacifico e appare oggi isolata nel nulla, lontano da qualsiasi civiltà. Puoi fare zoom-out sulla mappa sopra per averne meglio visione. I celebri moai, che oggi ci vengono in mente principalmente sotto forma di enormi teste scolpite, in realtà possiedono corpi completi che sono stati nascosti o sommersi nel corso dei secoli. Uno dei fattori che ricorre frequentemente nel caso di alcune opere presumibilmente molto antiche è il quasi completo avvolgimento non solo da parte della vegetazione, ma in alcuni casi anche degli strati di terra.

Questi monumenti hanno inoltre delle raffigurazioni particolarmente evocative (cosa poco nota ai più), e la loro altezza può andare da 2,5 metri fino a 10 metri. Uno in particolare, incompleto, supera i 20 metri.

Questo è un elemento ricorrente in certi contesti megalitici e alcuni altri esempi importanti sono in Egitto e Turchia: questi individui, che sembravano sapere molto bene ciò che stavano facendo -e ne sono prova le opere realizzate- hanno lasciato a volte il lavoro incompiuto, in alcuni casi coperto e abbandonato di proposito.

Un’analisi superficiale potrebbe far pensare a un errore di valutazione, ma l’osservazione più attenta dell’intero contesto e l’intersezione di prove parallele con approccio scientifico e mente aperta, fanno pensare a delle scelte dovute ad altri motivi, cambi di programma repentini dovuti a condizioni avverse di qualche tipo.

Tanti tratti somatici in un’unica isola, tra cui persone dai capelli rossi

Gli esploratori che arrivarono sull’Isola di Pasqua (Rapa Nui) nel XVI e XVII secolo documentarono una varietà di tratti somatici tra gli abitanti. Gli abitanti dell’isola erano generalmente polinesiani, con tratti somatici tipici delle popolazioni della Polinesia, come pelle scura e capelli neri. Tuttavia, ci sono testimonianze storiche che descrivono la presenza di individui con caratteristiche fisiche differenti, come capelli più chiari, occhi azzurri e altre peculiarità fuori dall’ordinario per una popolazione polinesiana.

Lascito di una antica civiltà presso l’isola di Pasqua

L’isola di Pasqua racchiude al suo interno una concentrazione notevole di caratteristiche che identificano i luoghi più antichi e misteriosi del nostro pianeta.

Mura megalitiche poligonali

Oltre ai celebri Moai accoglie infatti delle strutture poligonali, opere murarie composte da pietre megalitiche perfettamente levigate in modo da creare un incastro che ricorda i puzzle 3d, capaci di stare insieme senza bisogno della malta.

Easter Island - Mura poligonali
Mura poligonali nell’Isola di Pasqua: si possono esservare le intersezioni della pietra e le mura ad angolo.

Sfere di pietra

Vanta sulla propria superficie anche delle sfere di pietra, presenti in molti luoghi dell’antichità come il Delta del Diquís in Costa Rica.

Isola di Pasqua - Antiche sfere di pietra
Isola di Pasqua – Antiche sfere di pietra – Da questo video di Brien Foerster

Luoghi sotterranei

Sull’isola di Pasqua è possibile inoltre trovare dei luoghi sotterranei, si ritiene di origine vulcanica, ma abitati in passato. Parliamo quindi di un luogo che potrebbe aver attraversato momenti storici paralleli, per esempio, a quelli dei primi abitanti delle città sotterranee della Cappadocia, come Derinkuyu.

Isola di Pasqua - Luoghi sotterranei
Isola di Pasqua – Luoghi sotterranei – Da questo video di Brien Foerster