Scoperta in Russia una punta di lancia in osso risalente a 70.000–80.000 anni fa, la più antica d’Europa, realizzata dai Neanderthal: evidenza diretta dello sviluppo autonomo di tecnologie complesse prima dell’arrivo dei Sapiens.
Un team internazionale di scienziati ha scoperto nella grotta di Mezmaiskaya, nel Caucaso settentrionale (Russia), una punta di lancia in osso risalente a un periodo compreso tra 80.000 e 70.000 anni fa.

La notizia è stata riportata da La Brujola Verde e la straordinarietà del ritrovamento è che fu realizzato dai Neanderthal, il che significa che in Europa si utilizzavano le lance da prima che vi arrivassero i Sapiens.
La punta è lunga 9 centimetri ed è ricavata dall’osso di un grande animale, probabilmente un bisonte. I risultati dell’analisi compiuti con tecniche avanzate di microscopia, tomografia computerizzata e spettroscopia, pubblicati sul Journal of Archaeological Science, rivelano che fu intenzionalmente modellata con strumenti in pietra e fissata a un’asta in legno tramite una resina naturale (la pece).
Fotografia microscopica ad alta risoluzione della punta del campione (A) e due fotografie microscopiche ad alta risoluzione (B e C) che mostrano le aree appiattite sulla punta (indicate con rettangoli bianchi e numerate 1 e 2). Credits: L.V. Golovanova et al.
Sappiamo a oggi che i Sapiens raggiunsero il continente solo circa 45.000 anni fa, per cui la scoperta è molto importante, poiché precede di 30.000 anni una consuetudine ad opera del Sapiens, in Europa.
È simile alle punte di lancia in osso realizzate successivamente dai Sapiens, ma in forma più rudimentale. I Neanderthal stavano compiendo i primi passi in questa tecnologia.
Hanno dichiarato gli archeologi
Di fatto il ritrovamento mostra come i Neanderthal utilizzassero anche materiali organici come osso e legno per migliorare le proprie armi e che possedevano capacità cognitive avanzate come la pianificazione e l’innovazione tecnologica.