La storia di Göbekli Tepe (sito UNESCO dal 2018) richiama un fenomeno ricorrente: tendiamo a sottovalutare – o addirittura a ignorare – tasselli fondamentali del nostro passato, solo perché esulano da ciò che riteniamo possibile. Nel caso specifico di Göbekli Tepe, l’impossibile riguardava l’esistenza di un insediamento stabile, dotato di un complesso megalitico organizzato, una struttura sociale definita e una capacità di accumulare risorse alimentari. Elementi che indicano una sedentarietà e una complessità sociale inaspettate per un’epoca così remota.
Göbekli Tepe è stata scoperta in era moderna nel 1963 da un gruppo di ricerca turco-statunitense i quali notarono dei frammenti di selce, che evidenziavano attività umana, scambiando però il luogo per un complesso funerario medioevale. Fu poi riscoperta da un pastore locale nel 1995, che notò delle pietre particolari uscire dal terreno. Cominciarono così gli scavi nello stesso anno; scavi che passarono nelle mani di due università tedesche nel 2006.

Klaus Schmidt, l’archeologo tedesco che ha guidato gli scavi dal 1996 al 2014, definì le figure antropomorfe ritratte sopra le pietre a T di Göbekli Tepe, i vigilanti, evocando così un concetto fortemente collegato ai Sumeri e altri popoli antichi.
Immagine tratta dal video Exploring Megalithic Gobekli Tepe And Other Ancient Sites In Turkey di Brien Foerster – grazie per il permesso concesso
Datazioni incredibili per Göbekli Tepe
Come sappiamo i Sumeri calcarono i territori dell’attuale Iraq nel 4000 a.C, 6000 anni fa. Quando pensiamo all’antica Roma, stiamo ricordando un popolo per il quale i Sumeri erano vissuti quindi 4000 anni prima.
Per i Sumeri, l’eventuale ricordo della cultura di Göbekli Tepe, risaliva a 3000 anni prima, numeri assolutamente da capogiro.
La datazione di Göbekli Tepe sembra farci toccare con mano, o avvicinarci moltissimo a una possibile civiltà pre-diluviana. Prima quindi di una catastrofe che sarebbe avvenuta sul nostro pianeta circa 12800 anni fa alla fine di un periodo molto freddo, secondo sempre più fonti congiunte, nel cosiddetto momento del Dryas recente.
Dobbiamo constatare infatti che se Göbekli Tepe è datata 10600 anni fa, questo è dovuto a resti organici trovati all’interno del solo 5-10% della località portato alla luce a oggi. Proviamo a spiegarci meglio: se oggi uno di noi si trovasse all’interno della Grande Piramide di Giza e lasciasse cadere del cibo, e poco dopo essere uscito dalla piramide una catastrofe immensa e quasi istantanea colpisse il pianeta, coloro che in futuro scavando scoprissero la Grande Piramide potrebbero provare a datarla sulla base dei resti organici di quel cibo, datandola quindi erroneamente all’anno 2025. Ricordando tra l’altro che all’interno è totalmente priva di incisioni o raffigurazioni che potrebbero narrare qualcosa di diverso.
Sappiamo quindi su Göbekli Tepe che 10600 anni fa è una stima conservativa, un limite inferiore. Sappiamo inoltre che il luogo venne sepolto rapidamente dagli occupanti, per motivi imprecisati.
Il luogo è inoltre vicino a Karahan Tepe, altra località molto antica e misteriosa, che potrebbe riservare delle sorprese nei prossimi anni insieme a Göbekli Tepe.
Un possibile legame culturale?
Importante non saltare a conclusioni affrettate e prive di fondamento; altrettanto importante notare un possibile legame culturale tra antica Turchia, Iraq e Egitto, tenuto in vita nonostante il passare di centinaia e centinaia di anni, per cui presumibilmente basato su un racconto ritenuto molto importante.
