La scoperta di vasi in granito egizi perfettamente levigati, in Siria all'interno di una sepoltura di 3500 anni fa, e risalenti al periodo dell'Antico Regno Egizio, potrebbe aiutare a tracciare una mappa su questi importanti reperti.
La scoperta archeologica risale al 2010 ma è importante come notizia nel momento in cui viene riportata oggi, nel 2025, per la rilevanza archeologica crescente che questi vasi in pietra durissima, risalenti all’Antico Regno Egizio, stanno avendo in queste ultime settimane.
A Qatna nell’attuale Siria è stata fatta una scoperta importante dal team di ricercatori tedesco-siriano guidato da Michel al-Maqdissi e Peter Pfälzner, come ha riportato archive.archaeology.org. La scoperta riguarda una cripta funeraria intatta sotto l’ala nord-occidentale del palazzo reale e risalente al periodo tra il 1600 e il 1400 a.C.
All’interno della cripta sono stati trovati resti ossei di almeno 30 individui, probabilmente di famiglia reale o della corte, le cui ossa fanno pensare a un trasferimento avvenuto da una precedente altra sepoltura per il modo in cui sono posizionate.
Sono stati rinvenuti in particolare una serie di artefatti in ceramica e pietra, tra i quali vasi in granito risalenti all’Antico Regno Egizio, risalenti quindi a mille anni prima delle sepolture.
I vasi in granito Egizio risalenti a quell’era, come sottolineato spesso da Ben di UnchartedX, si trovano oggi in tutto il mondo e superano le 100.000 unità, dati storici e comprovati alla mano. Questo tuttavia deriva da scambi avvenuti anche in era recente. Trovare invece tombe intatte riportanti all’interno questi reperti aiuta a tracciare confini certi rispetto i loro movimenti nell’antichità, nel tempo in cui se ne attribuisce la realizzazione.
La particolarità di questi vasi, che è stata già riscontrata in passato ma che oggi trova conferme con macchinari sempre più precisi, è l’incredibile fattura basata su calcoli matematici e forme geometriche che ritenevamo impensabili per l’epoca e che sembrerebbero includere la conoscenza dei numeri Greci del Pi Greco e del Phi. Nonché la capacità di realizzarli con una precisione che arriva a 4/10 di micron, un centesimo dello spessore di un capello. Si rimanda a questo articolo per maggiori dettagli in merito e seguiranno certamente ulteriori aggiornamenti in merito nelle prossime settimane e mesi.