Qatna è situata nell’attuale Siria, tra Damasco e Aleppo, ed è stata una importante città dell’Età del Bronzo. Fu uno dei maggiori centri politici e commerciali della regione tra il 2000 e il 1600 a.C. e i primi insediamenti risalgono a circa il 3200 a.C.

Si ritiene che solamente il 5-10% del sito sia stato esplorato finora, nonostante la grande rilevanza storica.

L’economia si basava sull’agricoltura, in particolare grano, uva e olive. Un aspetto interessante in termini storici potrebbe risiere appunto nella coltivazione degli ulivi, alberi che sembrerebbe abbiano tracciato un percorso importante in termini di fioritura culturale dai Sumeri, all’Egitto, alla Siria appunto, per arrivare a Greci e Romani. Ricordiamo che i Greci attribuivano alla dea Atena il dono dell’ulivo, che fu proprio il motivo per il quale secondo il mito la avrebbero scelta come divinità della città nella “sfida” per questo ruolo con Poseidone.

Qatna è un luogo in cui negli ultimi anni il team tedesco-siriano guidato da Michel al-Maqdissi, della Direzione Generale delle Antichità, e Peter Pfälzner dell’Università di Tübingen stanno portando alla luce delle scoperte molto importanti in termini archeologici e storici.